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Interventi su fogna bianca in Puglia, stanziati 32 milioni di euro

Che serviranno a risolvere problemi critici come gli allagamenti urbani in conseguenza delle piogge

Pubblicato da: redazione | Gio, 8 Agosto 2024 - 09:22
foto leonetti

La Regione Puglia lancia un importante programma di interventi mirati a migliorare la qualità delle acque e, in particolare, delle reti che raccolgono e convogliano le acque piovane, con una dotazione finanziaria di oltre 32 milioni di euro che serviranno a risolvere problemi critici come gli allagamenti urbani in conseguenza delle piogge e a risolvere la qualità delle acque reflue.

“Questi interventi sono fondamentali per garantire il raggiungimento del grande obiettivo strategico che ci siamo dati per la gestione sostenibile e sicura delle risorse idriche”, ha dichiarato il vicepresidente della Regione Puglia e assessore alle Infrastrutture e Risorse idriche, Raffaele Piemontese, osservando quanto spesso “si ripetano allagamenti di strade, piazze, abitazioni e pubblici edifici in caso di pioggia, sia perché si moltiplicano eventi estremi, sia perché le canalizzazioni e le reti sono carenti”.

“Con gli investimenti gestiti dalla Regione Puglia nel precedente ciclo di programmazione dei fondi europei – ha proseguito Piemontese – oggi 1 milione e 29.481 pugliesi beneficiano di più qualificati servizi di fognatura e depurazione, tanto per avere un’idea concreta di come questi investimenti nella qualità dell’acqua si traducano in investimenti nel futuro della nostra comunità e nella protezione del nostro territorio”.

Due gli obiettivi specifici che la Regione Puglia punta a raggiungere con questa azione specifica sulle reti di fogna bianca, approvata nella seduta di oggi della Giunta regionale. Il primo è l’estensione delle reti pluviali urbane, con il completamento delle reti di drenaggio delle acque piovane in modo da coprire aree più vaste e da ridurre il rischio di allagamenti nei centri abitati.

Il secondo riguarda il trattamento delle acque meteoriche, attraverso l’adeguamento delle infrastrutture per il trattamento delle acque piovane, eliminando o aggiornando gli scarichi non autorizzati o non conformi alle normative vigenti.

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