Aggredito e minacciato con una bottiglia di vetro in stazione a Bari. È accaduto negli scorsi giorni, vittima un adolescente che si trovava su un bus quando è stato minacciato prima verbalmente, poi con un coltello. A denunciarlo la mamma che ha voluto affidare ai social il racconto dell’episodio rivolgendo un appello ai genitori, ma anche alle istituzioni, per via di un escalation di casi che non permette di poter avere serenità nel lasciar uscire i propri figli da soli.
“Ieri, intorno alle 22.30 – racconta la mamma – mio figlio è stato aggredito verbalmente da un individuo, probabilmente non di nazionalità italiana, che poi, non contento ha anche minacciato di accoltellarlo ed è sceso dal bus su cui si trovava invitando mio figlio a fare altrettanto. Aveva una bottiglia di vetro in mano. In tutto questo non c’era nessuno, l’autista del pullman era beatamente al telefono. Per questioni di attimi, dopo che mio figlio e un amico hanno gridato all’autista di chiudere le porte, sono riusciti a lasciarlo fuori dal mezzo” – ha proseguito la donna.
Non si tratta di un caso isolato, sono ormai all’ordine del giorno infatti episodi di violenza che si verificano in tutta la città, in particolare in stazione e sui mezzi del bus, sia ai danni degli utenti, sia ai danni degli autisti, ma anche in altri quartieri. L’ultimo nei primi giorni di agosto, nel Municipio 5. “Mio figlio è molto spaventato – continua la mamma – non ha chiuso occhio. Questo episodio è stato molto forte, ma ce ne sono molti altri da raccontare. Ora mi chiedo se si può fare qualcosa” – ha detto infine rivolgendosi al sindaco e chiedendo maggiori controlli sui bus e in stazione. “So che molte di voi – ha aggiunto rivolgendosi alle mamme – siete nella mia stessa situazione, magari unite potremo ottenere qualcosa. Non è giusto che questi ragazzi non possano spostarsi in tranquillità, non è giusto che un genitore debba provvedere diversamente per gli spostamenti, quando a volte è impossibile per alcuni” – ha concluso.