Da alcuni giorni nel porto di Bari svetta una delle più grandi draghe al mondo, la Willem van Rubroeck con bandiera del Lussemburgo. L’imponente macchinario è necessario per la realizzazione dei lavori di completamento delle strutture portuali nell’area Pizzoli-Marisabella, un’area di 300.000 mq di mare (pari ad un’area corrispondente a 42 campi di calcio).
“Tutti pazzi per la draga, ci soni già decine di richieste di visita tra scuole ed università”, racconta Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. I lavori procederanno per tutta l’estate, scavando nella roccia per circa 700 mq. (video in basso)
Si tratta di un intervento di rilevante strategicità per lo sviluppo dei traffici commerciali dello scalo barese, atteso che configurerà nuove batimetrie nella darsena di levante che così potrà ospitare anche navi di ultima generazione, di stazza e dimensioni superiori rispetto alle attuali; inoltre, verranno notevolmente facilitate le operazioni di allibo e scarico di quelle che già vi transitano. La stessa profondità operativa (-13 mt) è imposta come dato di progetto anche per il passo di accesso all’imboccatura del porto che, a causa di fenomeni di insabbiamento, denuncia allo stato quote significativamente inferiori.