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Bari, lunedì protesta in piazza: “Chiediamo l’aiuto delle istituzioni”

Pubblicato da: redazione | Dom, 10 Maggio 2020 - 08:00
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Nuova protesta in piazza Prefettura lunedì, questa volta organizzata dal movimento Le Formiche. L’appuntamento è stato dato a commercianti, cittadini, artigiani, ristoratori per chiedere aiuti alle istituzioni. L’invito è comunque a mantenere le distanze e ad evitare assembramenti.

Sempre da lunedì alcuni commercianti hanno annunciato delle aperture anticipate delle loro attività, andando contro a quanto previsto dal decreto del Consiglio dei Ministri, che autorizza le riaperture dei negozi al dettaglio dal 18 maggio. “Le saracinesche sono state abbassate per troppo tempo, riducendo in ginocchio l’intero comparto dell’abbigliamento, calzature, accessori moda, gioielleria, artigianato – si legge in un comunicato –  Dopo la protesta dello scorso 28 aprile delle insegne illuminate e delle vetrine accese, il movimento M24A “EQUITÀ TERRITORIALE” si è fatto portavoce delle loro istanze giuste e motivate, incontrando, il giorno 7 maggio, con una delegazione degli stessi commercianti e artigiani, il consigliere delegato alla “Promozione e al Coordinamento dello Sviluppo Economico dell’area Metropolitana di Bari”, Antonio Stragapede, dimostratosi attento e disponibile. Quest’ultimo ha dichiarato di aver compreso la gravità della situazione e che si sarebbe interfacciato con il primo cittadino barese, nonché presidente dell’Anci, Antonio Decaro, già più volte da noi sollecitato a riceverci presso il comune o in videoconferenza”.

“I dati ufficiali relativi al coronavirus in Puglia – continua la nota –  confortano la richiesta di riapertura. I numeri sono dalla parte dei commercianti e degli artigiani ed è giusto derogare alle misure indicate dal Governo a livello nazionale. L’Italia del Nord il 18 maggio avrà il permesso per riaprire ma non avrà le percentuali di contagi e decessi che al Sud possono già vantarsi da alcune settimane. La ratio del contenimento in Puglia è venuta meno, non ci sono più i presupposti per limitare le libertà e i diritti sanciti dalla Costituzione agli artt. 1 e 41 relativi al lavoro e alla libertà di impresa. Dunque Il giorno 11 maggio, nel rispetto di quanto previsto dalla Carta Costituzionale, i negozianti apriranno i loro esercizi commerciali osservando le direttive sanitarie anticovid19. Con i commercianti e gli artigiani di Bari si sono schierate anche alcune associazioni di categoria come quella dei consumatori e altre adesioni ancora stanno giungendo in queste ore”.

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