La pandemia di portata globale legata al Coronavirus non ha reso possibile la celebrazione ufficiale dei vincitori dell’edizione 2020 del concorso, ma non ha impedito alla giuria l’assegnazione dei premi nelle diverse categorie in concorso, tra cui spiccano ben sei fotoreporter italiani: Alessio Mamo, Daniele Volpe, Lorenzo Tugnoli, Luca Locatelli, Nicolò Filippo Rosso e Fabio Bucciarelli.
Si aggiudica il World Press Photo of the Year 2020 il giapponese Yasuyoshi Chiba (AFP) con lo scatto “Straight Voice” che mostra un giovane, illuminato dalla luce di alcuni cellulari, mentre recita una poesia nel mezzo di un blackout avvenuto durante una manifestazione a Khartum, in Sudan, il 19 giugno 2019.
Il World Press Photo Story of the Year 2020, invece, viene assegnato al francese Romain Laurendeau con un reportage che racconta la condizione sociale di tanti ragazzi algerini che hanno ispirato le rivolte del 2019 in Algeria.
CIME, organizzazione pugliese, nonché uno dei maggiori partner europei della Fondazione World Press Photo di Amsterdam, organizzerà ad ottobre la mostra a Bari nel Teatro Margherita e conferma le tappe anche nelle città di Torino, Napoli e Palermo.
“Quest’anno, più che mai, il nostro lavoro – spiega Vito Cramarossa di Cime – è messo a dura prova dalla situazione legata alla pandemia, da un punto di vista sia organizzativo che economico, come d’altronde quello di tutte le aziende creative che lavorano nell’ambito della cultura e degli eventi. A tal proposito, ci impegneremo per tutelare i visitatori della mostra con modalità di sicurezza contingentando gli ingressi e predisponendo tutte le misure sanitarie necessarie. Ritengo che mai, come in questo momento, la cultura necessiti del sostegno da parte delle Istituzioni e dei partner privati”.

© Romain Laurendeau, Francia
Kho, the Genesis of a Revolt
“Kho” significa “fratello” ed il progetto parla dei giovani e del loro ruolo nell’ispirare le grandi proteste in Algeria del 2019. Nella foto si vedono tifosi durante una partita ad Algeri, 22 novembre 2014
World Press Photo

© Yasuyoshi Chiba, Giappone, Agence France-Presse
Straight Voice
Un giovane illuminato da cellulari recita una poesia mentre altri manifestanti recitano slogan per chiedere un governo civile invece di quello militare, durante un blackout a Khartum, in Sudan, il 19 giugno 2019. Le proteste dei mesi prima avevano portato a un colpo di stato e alla rimozione del presidente Omar al Bashir, che governava il paese da oltre trent’anni.
World Press Photo