La ciclovia Adriatica si fermerà al Gargano anziché arrivare al tacco d’Italia. Il percorso per cicloturisti da 1771 km, ideato della rete ciclabile nazionale Bicitalia e Fiab, già dal 2012 prevede un collegamento unico che consente di unire sette regioni: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia. Da Trieste al Delta del Po, costeggiando il mar Adriatico fino alle spiagge pugliesi.
Ma l’hub d’arrivo non sarà Santa Maria di Leuca (Lecce), infatti il percorso è stato troncato al Gargano. Il collegamento numero 6, divenuto dal 2017 di interesse nazionale, è un valido strumento di promozione della mobilità ciclistica con un occhio di riguardo al turismo “slow” e naturalistico. Nonostante il finanziamento del programma di “Cooperazione Territoriale Europea Grecia-Italia 2007-2013” il progetto ha subito una sostanziale riduzione – circa 400 km in meno – a causa delle lungaggini burocratiche e delle difficoltà di comunicazione tra enti locali e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Lo conferma Giovanni Cardinali, coordinatore del comitato tecnico scientifico di Fiab e Bicitalia: “La Puglia è la seconda meta più ambita dagli amanti delle biciclette, dietro solo alla Toscana. Di fatto è l’unica regione meridionale ad aver avviato importanti percorsi come la CY.RO.N.MED del 2008 o la ciclovia dell’Acquedotto Pugliese. Purtroppo – continua Cardinali – c’è ancora tanto da fare, mentre prosegue il tavolo di lavoro con il ministero. La Ciclovia Adriatica senza tutta la costa pugliese non avrebbe senso”.
Foto Road Book Regione Puglia