La regione col maggior numero di furti di cavi sulle linee ferroviarie è la Puglia: nel 2016, per colpa del danneggiamento degli impianti da parte dei ladri, 645 treni sono rimasti bloccati in stazione e si sono accumulati ritardi pari a 12.368 minuti, oltre 210 ore.
I dati emergono da una ricerca svolta da Rfi, solamente la Sicilia, con 622 convogli fermati, si avvicina ai numeri pugliesi, la terza regione invece è ben distante: si tratta della Campania con 344 treni stoppati. Dietro i continui furti c’è un’organizzazione criminale sulla quale sta indagando la Procura di Bari, composta da italiani, quasi tutti ricettatori, e romeni. Sono questi ultimi a svolgere il lavoro più pericoloso, quello di tagliare i cavi ed estrarre il rame rischiando la vita. Solamente nella notte tra martedì e ieri, sul tratto Bari centrale-aeroporto di Palese, gestito da Ferrotramviaria, sono stati compiuti furti in 5 punti diversi.
Nel 2016 sono stati rubate 13 tonnellate di rame, questo il calcolo fatto dalla polizia ferroviaria di Puglia e Basilicata. Le linee più tartassate in Italia sono quasi tutte pugliesi: la prima in classifica è la Taranto – Pm San Nicola, poi ci sono anche la Palermo, la Cerignola –Trinitapoli, Gravina-Altamura e San Vito dei Normanni-Brindisi.